Il diesel ha assunto una rilevanza geopolitica crescente, trasformandosi da combustibile economico a elemento centrale nelle strategie internazionali. Recentemente, l'amministrazione statunitense ha sollecitato l'Ucraina a evitare azioni militari contro le infrastrutture energetiche russe, con l'obiettivo di sostenere l'offerta globale di idrocarburi. Parallelamente, il mercato europeo deve fare i conti con un incremento significativo dei costi di raffinazione, che annulla di fatto i benefici derivanti dal calo delle quotazioni del greggio. Attualmente, il prezzo del prodotto raffinato nel Vecchio Continente ha superato la soglia dei 100 dollari al barile, riflettendo le tensioni persistenti sulle catene di approvvigionamento e la complessità del settore energetico globale.
Source : la Repubblica


